Casino di Caccia - UrbexSquad
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DIFFICOLTA'
85%

CONDIZIONI STRUTTURALI
65%

GIUDIZIO PERSONALE
75%

CASINO DI CACCIA:

Ci sono volte in cui l’accesso è conosciuto, altre in cui è abbastanza intuibile e anche comodo. Ma esistono volte anche come questa. Un posto abbandonato totalmente blindato ad eccezione di una finestrella del bagno a più di un metro e mezzo da terra, senza appigli, con una cornice interna di pochi centimetri e il bagnetto largo altrettanti pochi centimetri. Una missione impossibile, ma non per la Urbex Squad.

In qualche modo si riesce ad entrare, con una delle entrate più acrobatiche e anche divertenti del nostro repertorio, e il Casino che sembrava essere inespugnabile, si svela davanti ai nostri occhi come un trucco di magia visto al rallentatore.

In questa esplorazione, per l’occasione in compagnia di Formi dei Ghost Village, abbiamo riassaporato il piacere di girare per le sale di una dimora nobile, ormai decaduta e lasciata in uno stato di abbandono e degrado davvero indegno.

Un po’ di storia:

Il Casino di Caccia è solitamente una struttura utilizzata dai nobili come residenza bucolica lontana dalla grande città, una specie di residenza di campagna in mezzo alla natura dove potersi rilassare e praticare anche la caccia per l’appunto. Questo Casino di Caccia venne eretto per volere di una duchessa tra il 1775 e il 1789, e trasformato ufficialmente in residenza ducale tra i verdi boschi della zona.
Nel secolo seguente il Casino passò di proprietà e vennero eseguite delle trasformazioni e aggiunte, come le due ali esterne e il colonnato in mezzo al quale venne posto un “casinetto” con orologio e torre campanaria, che all’epoca ospitava un teatrino di corte. Gli ultimi proprietari furono dei principi, che però purtroppo col tempo non si curarono più dello stabile, finendo per cederlo negli ultimi tempi a delle associazioni per la sua tutela, che però ancora non vede una luce dato il suo attuale stato. Negli ultimi tempi il Casino di Caccia e i suoi giardini circostanti sono stati sede di manifestazioni ricreative e culturali, di mostre, spettacoli teatrali, concerti e laboratori didattici. All’interno della proprietà erano state allestiti uffici, una sala mostre, sala convegni, una biblioteca e una xiloteca, con raccolte di tipologie di legno.

Dentro il Casino di Caccia è immenso, grandi stanzoni decorati, scalinate, cortili interni e tutto ciò che fa respirare aria di nobiltà decaduta. I pavimenti, soprattutto dei piani superiori erano in condizioni veramente pessime, e pertanto sconsigliamo di passarci, perché non è stato piacevole. Scopriamo stanze incredibili che non ci saremmo mai aspettati, come ad esempio una sala con specchi tutta completamente decorata e ricoperta con conchiglie. Da non credere!

 

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