Castello di Cercei - UrbexSquad
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DIFFICOLTA'
80%
CONDIZIONI STRUTTURALI
60%
GIUDIZIO PERSONALE
80%

ESPERIENZA:

A questo giro non era proprio facile, perché il Castello abbandonato in questione era considerato inespugnabile da anni prima della nostra visita. Con noi per l’occasione anche Buzz, un nostro amico e urbexer.
Il Castello, a seguito di un tragico terremoto, ha subito diversi interventi di conservazione e tentativi di ristrutturazione, che però purtroppo non hanno avuto le sorti sperate e giacciono per il momento incompiuti e sospesi nel loro destino, e con essi anche il destino del Castello stesso.
Un’armatura di transenne e impalcature avvolge come un baco da seta l’intera struttura, come ci capitò anche in occasione del Castello del Gigante, ma questo a differenza dell’altro risulta veramente inaccessibile.
Ecco anche spiegato il nome che gli abbiamo dato, un po’ camuffato volutamente, ma sempre in onore al mondo del Trono di Spade: la perfida Cersei, la malvagità per antonomasia che sembra non volere farci trovare un accesso, ma l’accesso si trova, ovviamente in modo un po’ acrobatico. Altrimenti non c’è gusto.

Il Castello di Cercei non è di origine medievale, bensì è stato costruito nel XVI secolo come dimora signorile. Il palazzo, nonostante i diversi lavori compiuti nel corso dei secoli, mostra comunque ancora la tipica struttura cinquecentesca delle residenze fortificate di campagna. Un aspetto davvero fuori dal comune da trovare in un luogo abbandonato è la presenza di affreschi di un noto pittore italiano del Seicento.
Urbex Squad è molto spesso adrenalina, esperienza diretta, sguardi meravigliati, curiosità. E la curiosità è anche cultura a volte. Non ci capita spesso di trovare dei riferimenti artistici precisi rispetto ciò che troviamo quando esploriamo i luoghi abbandonati, ma questa volta abbiamo un nome. Anzi un nome d’arte, per l’appunto.

L’artista in questione è il Guercino, al secolo Giovanni Francesco Barbieri. Le opere ancora per il momento conservate all’interno della struttura sono attribuite all’artista e realizzate tra il 1617 e il 1632. Parliamo di ben 400 anni fa!
Gli affreschi delle sale interne si rifanno a temi naturalistici, paesaggistici e anche letterari, come ad esempio riferimenti alla Gerusalemme liberata di Tasso e all’Orlando Furioso di Ariosto.

Il castello negli ultimi periodi di utilizzo, era adibito a sede di aste d’arte, matrimoni e ricevimenti di gala.

Abbiamo esplorato l’unica ala accessibile e quello che abbiamo trovato è stato veramente unico e conserviamo in noi questa emozione.

Per il resto parlano le immagini.

 

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