Consigli - UrbexSquad
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Molte persone, spesso incuriosite dai video visti su YouTube o comunque silentemente attratte fin da piccole dai luoghi abbandonati, si chiedono come si possa iniziare ad avvicinarsi a questo affascinante mondo dell’esplorazione urbana di luoghi abbandonati.
Regole vere e proprie non ce ne sono, e come in tutto ognuno ha i suoi metodi e la sua visione personale sull’argomento. Detto ciò però, vogliamo elencarvi brevemente in pochi punti una serie di consigli rivolti a chiunque abbia trovato dentro di sè la scintilla della curiosità e della passione per l’urbex, ma non sa come fare nè da che parte iniziare.

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Primo passo

MAI DA SOLI

Trova sempre qualcuno con cui andare ad esplorare, che sia un amico, un parente, la fidanzata, un collega, un vicino di casa o un gemello.
E’ importante perché durante l’esplorazione non si può mai sapere come andrà a finire, o chi si può incontrare e con che intenzioni. Un aiuto, fisico o psicologico è sempre ben gradito e consigliato. Oltretutto andare in compagnia renderà l’esplorazione molto più coinvolgente, oltre che più sicura. (senzatetto e forze dell’ordine non valgono come compagnia)

Secondo passo

EQUIPAGGIAMENTO

E’ sempre bene avere a disposizione un equipaggiamento base che ci servirà per avere meno problemi e rendere tutto più facile e sicuro.
Partendo dall’abbigliamento consigliamo: scarpe comode alte e resistenti preferibilmente anti-infortunistiche; guanti protettivi; mascherine anti-polvere anche usa e getta, per evitare di respirare direttamente eventuali cattivi odori, muffe e appunto polvere; cappellino o comunque protezione per la testa; pantaloni lunghi e vestiti con tasche per portare tutto con semplicità e meno peso possibile (evitando anche lo zaino magari, se non si sta via tutto il giorno).
Altri oggetti che possono tornare utili sono: cellulare con gps per orientarsi (ormai non sarebbe da dire, ma lo diciamo lo stesso); torcia, pannelli led (o qualsiasi altra cosa faccia luce); macchina fotografica e accessori (non era neanche da dire dai!); documenti (portateli per evitare eventuali malintesi); cibo, acqua e tanta voglia di avventura!

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Terzo passo

RICERCA RICERCA RICERCA!

Alla base delle esplorazioni c’è la ricerca da casa. Molto spesso accade anche, specie quando ci si fa il cosiddetto “occhio urbex”, di scovare posti interessanti mentre si va semplicemente in giro. Per iniziare però è meglio cercare prima su internet con una semplice ricerca su Google, cercando i posti abbandonati più gettonati e battuti che abbiamo nelle vicinanze e partire da quelli. Poi mano a mano che ci prendiamo gusto ed esperienza, si possono cercare posti tramite Google Maps o Google Earth, che permettono di vedere meglio dall’alto le varie aeree di ricerca e indiduare possibili mete.
Col tempo e con l’esperienza arriveranno gli aiuti e i consigli di altri esploratori più esperti che si fideranno di voi.

Quarto passo

VERIFICARE SUL POSTO

Tanto importante quanto la ricerca da casa, è la successiva verifica sul posto. Una volta arrivati alla meta desiderata, bisogna valutare le reali condizioni della struttura interessata, la presenza di eventuali allarmi, recinzioni, cartelli di pericolo o proprietà privata, lo stato della struttura se non presenta crolli o cedimenti evidenti e se è il caso di entrare o no.

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Quinto passo

USARE SEMPRE LA TESTA

Condizione fondamentale, forse anche più delle precedenti è usare la testa. Ok la passione, ok il desiderio di avventura e la curiosità, ma il RISPETTO e il BUONSENSO devono essere sempre al primo posto.