Villa Conchiglia - UrbexSquad
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DIFFICOLTA'
60%

CONDIZIONI STRUTTURALI
70%

GIUDIZIO PERSONALE
90%

VILLA CONCHIGLIA:

Questa esplorazione, per quanto possa essere diventata non troppo originale nel tempo, è una di quelle che ci rimarrà per sempre nel cuore.

Villa Conchiglia è stata ed è meta di molti urbexer provenienti da ogni parte d’Italia e anche d’Europa, proprio per la sua bellezza unica e la famosa scalinata con la conchiglia scolpita nel marmo, che dà il nome urbex a questa grande villa abbandonata.

La Villa è stata una residenza nobiliare, costruita in stile barocco e neoclassico sopra un preesistente castello medievale. Durante i secoli ha subìto diversi rifacimenti e modifiche, soprattutto a fine Cinquecento e a metà Settecento, fino a giungere nel periodo del Dopoguerra in mano ad un conte della zona che la abbellì grazie ad artisti chiamati per l’occasione con stucchi, affreschi e pitture. Durante la Seconda Guerra Mondiale diventa anche un rifugio per partigiani. Dagli anni ’60 in poi la Villa è passata di proprietà ad una società svizzera e da quel momento iniziò a subire il suo lento declino, venendo spogliata di arredi e di gran parte della sua immensa bellezza, fino all’abbandono attuale.

Bellezza che però è intrisa in ogni centimetro quadrato di questa struttura, che a nostro avviso possiede il salone d’ingresso forse più affascinante e alto di tutto il panorama urbex da noi esplorato. È impossibile non emozionarsi una volta messo piede al suo interno, e perdersi con il naso all’insù cercando invano di dare un aggettivo a tutto ciò che i propri sensi stanno captando.

Rimaniamo lì dentro per quasi tutta la giornata, girando tra le molte stanze della Villa, purtroppo per gran parte completamente vuote e addirittura alcune prive del pavimento, compresa la cappelletta di famiglia sempre all’interno della Villa che ci stupisce non poco.

Descrivere a parole certe sensazioni non è semplice, forse riescono più le immagini, anche se ci si avvicinano soltanto.

 

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