DIFFICOLTA'
70%

CONDIZIONI STRUTTURALI
40%

GIUDIZIO PERSONALE
65%

 

VILLA DEL FANTINO:

 

“Si può entrare Jerry? È aperta?”.

Molto spesso le nostre esplorazioni iniziano così, e questa a dirla tutta non è da meno. Villa del Fantino è una villa abbandonata che abbiamo visto passando dalla strada per caso e ha subito catturato la nostra attenzione da urbexer incalliti e forse anche patologici. Dopo la consueta selva da attraversare per arrivare all’accesso della villa sul retro, ci rendiamo subito conto che avevamo davanti una bellissima abitazione e pure ricca di oggetti particolari e curiosi.

Villa del Fantino prende il suo nome urbex da delle fotografie in bianco e nero che abbiamo ritrovato dentro un album nel salotto, le quali raffiguravano con una tecnica perfetta le scene di un palio o un derby di equitazione alle quali probabilmente aveva partecipato negli anni ’60 uno degli abitanti di quella casa. Il resto della casa è un tuffo nel passato, fermo ad una ventina di anni prima, e i motivi dell’abbandono potrebbero risalire a qualche problema finanziario che ha colpito l’ultimo proprietario che è stato costretto ad andarsene e lasciare tutto così com’era.

La cucina di Villa del Fantino è stata una delle cucine più intime e caratteristiche che abbiamo mai esplorato, con una sacralità domestica parti a Villa Ardesia o altre poche villette dai sapori casalinghi. Infine un altro dettaglio, oltre alla classica sedia a rotelle abbandonata, il ritrovamento di una cassetta piena zeppa di bottigliette di Coca Cola d’epoca ancora imbottigliate e piene. Quando l’urbex è anche vintage alimentare!

Aprire il cancello ed entrare in Villa del Fantino è come scoperchiare un piccolo scrigno nascosto tra le fronde degli alberi e al di là delle parole arrivano le immagini, come solo loro sanno colpire e comunicare.

 

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