DIFFICOLTA'
40%

CONDIZIONI STRUTTURALI
60%

GIUDIZIO PERSONALE
80%

VILLA DELL’ALLENATORE:

Tre, due, uno… fiiiiiiiiiii!

I nostri giocatori Matt, Jerry e Carlo entrano in campo, nel verso senso della parola per questa nuova esplorazione. Infatti ci troviamo in aperta campagna, in mezzo ad un campo appunto, e celata tra una rete di foglie verdi c’è lei: la Villa dell’Allenatore. La villa abbandonata giace in silenzio davanti ai nostri occhi come in un eterno minuto di silenzio, ed entriamo col rispetto che merita.

È una villa in un cascinale rurale di fine Ottocento, con un’affascinante chiesetta annessa, anch’essa abbandonata, dalle pareti in tinta rosa. La villa è stata soprannominata così poiché è stata abitata da un allenatore di calcio, uno di quelli di quartiere, ben voluto e amato da tutti. In paese era molto conosciuto, e tra i suoi ricordi si possono ancora ritrovare documenti e attestati che facevano riferimento alla sua dedizione verso lo sport che utilizzava a servizio dei più piccoli specialmente, regalando palloni per dare speranza e un buon esempio da seguire. Non era uno di quegli allenatori in giacca e cravatta sotto i riflettori, era uno di noi con una passione forte e una casa che ancora parla per lui, come un coro da stadio.

Quello che richiama l’attenzione degli interni, ancora ben conservati nonostante l’incuria del tempo, sono i colori vivaci delle pareti che hanno richiami liberty e l’arredamento tipico rurale ma ricco a modo suo. Il percorso in questa via è una hall of fame dei suoi ricordi più intimi, tra palloni, documenti, vecchie fotografie, cimeli calcistici, medaglie, tesserini e quant’altro.

L’abbandono di questa casa è databile intorno ai primi anni del 2000, dagli ultimi documenti e calendari presenti all’interno dell’abitazione, e la causa non è ben chiara, probabilmente la morte sopraggiunta del proprietario già in difficoltà economiche.

Questa esplorazione la dedichiamo a quest’uomo, come un gol prima del fischio finale.

 

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