Villa Tricolore - UrbexSquad
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DIFFICOLTA'
50%

CONDIZIONI STRUTTURALI
70%

GIUDIZIO PERSONALE
80%

VILLA TRICOLORE:

Villa Tricolore ci accoglie sotto un cielo bianco, con gli scarponi che scrocchiano sopra la neve croccante che ricopre l’erba del campo prima di raggiungerla. È la prima tappa del nostro Urbex Squad Love Tour, il primo nostro tour urbex vero e proprio in Italia.

Già da fuori sembra promettere bene, e noi ovviamente ci complichiamo la vita per entrarci, scoprendo solo dopo essere dentro che c’erano ben due porte aperte per un accesso comodo comodo. Pazienza.

Villa Tricolore è una villa nobiliare abbandonata, verosimilmente di fine Ottocento. Il salone principale è ampissimo con soffitto in legno a cassettoni decorato e tutto completamente ricoperto di affreschi che ci catapultano come in un’altra dimensione, come Mary Poppins che fa un viaggio tra i cartoni animati.

Al piano terra una cucina molto intima con sala da pranzo ci scalda il cuore e il dettaglio che ci lascia veramente perplessi è la grande quantità di lettere e soprattutto cartoline tutte sparse casualmente sul pavimento, tutte diverse e provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo di tutte le epoche. La sala di ricevimento è veramente bloccata nel tempo, e per un attimo ci immaginiamo di sorseggiare del tè caldo in quel servizio favoloso seduti su quelle poltrone di altri tempi.

Ciò che avrebbe dovuto dare il nome urbex a questa grande villa abbandonata era proprio la presenza di un tricolore, una bandiera italiana d’epoca adagiata in un baule o vicino al letto di un delle camere da letto al piano superiore. Avrebbe dovuto, perché con nostra amara scoperta, al momento della nostra esplorazione quel tricolore non c’era più da nessuna parte e questo significa che molto probabilmente qualcuno prima di noi se l’è portato via: un vero delitto per ogni urbexer rispettoso!

Le camere da letto sono grandi e dal soffitto alto e gli armadi sono pieni di vestiti dei precedenti proprietari, e questa è una delle cose che più ci piace trovare quando esploriamo una villa abbandonata, perché dà proprio l’idea di chi ci abitava prima.

Un ultimo sguardo alla villa prima di andare via, con la solita gratitudine e anche un po’ di amarezza per il furto del tricolore, che conferma l’idea di non diffondere coordinate con gente non urbex o comunque non affidabile.

 

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